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Dotazione del POS
D.L. n. 179/2012 (convertito in L. n. 221/2012), così come modificato dal c.d. Decreto Milleproproghe, ha stabilito che «A decorrere dal 30 giugno 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. (…)» (art. 15, comma 4).
Il decreto dà cioè la possibilità al cliente di avvalersi di un’ulteriore modalità di pagamento accanto a quelle più tradizionali (bonifico, assegno bancario o, nel rispetto delle soglie stabilite dalla normativa vigente, denaro contante). Per detrarre le spese sanitarie è però obbligatoria una modalità tracciabile di pagamento e perciò diversa da quella in contanti che, in sostanza, esce di scena.
Il professionista è obbligato ad accettare pagamenti con carte di debito o di credito per importi superiori a 5 Euro, nel caso in cui il cliente/paziente ne faccia richiesta. Come previsto da Collegato Fiscale 2020 (DL 124/2019) è stato soppresso l'art. 23 che prevedeva sanzioni in caso di mancata accettazione di pagamento tramite POS, ad oggi quindi, non esistono sanzioni per chi non ottempera a questo obbligo. 
Per il paziente che si vuole detrarre le spese sanitarie rimane comunque l’obbligodi fare pagamenti tracciabili.

L’Ordine degli psicologi della Toscana si è attivato per stipulare convenzioni che permettano agli iscritti all’Albo di poter accedere al servizio POS a condizioni favorevoli.
Come già accennato, dal primo gennaio 2020, a seguito dell’entrata in vigore della legge di Bilancio n. 160/2019, è diventato obbligatorio utilizzare mezzi tracciabili di pagamento se si intende detrarre dai propri redditi ai fini fiscali le spese sanitarie sostenute presso professionisti o strutture private. Si ricorda che rimangono invece detraibili, aldilà del mezzo di pagamento utilizzato, le spese sostenute per l'acquisto di medicinali, dispositivi medici, nonché per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.

COSA CAMBIA PER NOI PSICOLOGI E PSICOTERAPEUTI
E’ necessario avvisare i nostri pazienti che se vogliono continuare a detrarsi il 19% delle spese sanitarie sostenute per prestazioni psicologiche o psicoterapie somministrate da parte di liberi professionisti NON POSSONO PIÙ PAGARE IN CONTANTI, MA DEVONO UTILIZZARE DEI MEZZI DI PAGAMENTO TRACCIABILI.

MEZZI DI PAGAMENTO TRACCIABILI
I mezzi di pagamento tracciabili sono a norma della Legge n. 160 art. 1 c. 679 e 680 i seguenti:
1. Bonifico, con accredito sul conto del professionista;
2. Assegno, con beneficiario il professionista;
3. Bancomat e carta di credito tramite l’utilizzo di un POS.

CONVENZIONI SERVIZIO POS
La convenzione che potete trovare nell’area riservata del sito dell’Ordine degli Psicologi della Toscana è con BANCA SELLA SPA.
Inoltre l’ENPAP ha già attivato una convenzione per il servizio POS con SumUp e con la Banca Popolare di Sondrio.

COMPARAZIONI E RIFLESSIONI SUL COSTO DEL POS
Il servizio POS offerto dalle varie banche o dai gestori di pagamenti elettronici ha un costo e non è sempre facile valutare quale è l’offerta migliore sulla base dell’utilizzo che se ne farà, soprattutto per chi non ha mai utilizzato il POS fino ad ora e anche considerata la novità della detrazione delle spese sanitarie solo se pagate con strumenti tracciabili. Tra i vari parametri da considerare nella scelta del POS, alcuni contratti prevedono un vincolo temporale, che deve essere ponderato in previsione di eventuali variazioni di volumi di transato.
Di seguito riportiamo un esempio di tabella comparativa che può essere utile per valutare lo strumento migliore in base alle proprie necessità in base alle condizioni del 01/02/2020.



RIFLESSIONI PRIMA DI EFFETTUARE L’ACQUISTO DEL SERVIZIO:
APPARECCHIO: acquisto o noleggio dell’apparecchio, con mobilità wi-fi, SIM o fisso (da utilizzare sempre nello stesso luogo), se il costo della SIM e dei relativi consumi è compreso nel canone, esiste un servizio di manutenzione e assistenza per l’apparecchio, stampa immediata della ricevuta di pagamento per il paziente o invece invio delle ricevuta a mezzo mail.
TIPOLOGIA DEL SERVIZIO: servizio POS legato o meno a un conto corrente bancario, servizio attivabile online o tramite rete commerciale, esistenza di un servizio di assistenza, giorni previsti per accredito sul conto, pagamento solo di un canone fisso o solo di commissioni percentuali sul transato o misto con entrambe le tipologie di spesa, modalità di rendicontazione delle operazioni eseguite, eventuale costo una tantum di attivazione del servizio, durata del contratto e tempi di recesso.

FATTURE
Nelle fatture emesse dal 2020 sarà opportuno indicare se il pagamento è avvenuto in forma tracciabile e specificare le modalità (es. assegno n. ______ banca emittente _________, pagamento Bancomat, ecc); comunque sia il professionista è tenuto a tracciare le modalità di incasso della sua prestazione in previsione dell’obbligo di inserimento di tali informazioni nel Sistema Tessera Sanitaria.
Ricordiamo anche che la fattura per la prestazione sanitaria non può essere emessa con un data successiva a quella dell’incasso, sarà perciò necessario porre attenzione a tale dato e trovare diverse modalità per comunicare al paziente l’importo dovuto per poi procedere all’emissione della fattura in sede di incasso.
Infine si ricorda che il cosiddetto “Codice del Consumo” (D.Lgs. 206/2005 art. 62 c. 1) stabilisce che “i professionisti non possono imporre ai consumatori, in relazione all'uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l'uso di detti strumenti”, perciò le spese sostenute per l’uso del POS non possono essere richieste al paziente.



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