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Nuovi adempimenti fiscali per regime forfettario: emissione fatture elettroniche - codici natura iva
06/05/2022
immagine articolo Nuovi adempimenti fiscali per regime forfettario: emissione fatture elettroniche - codici natura iva CODICI NATURA IVA per emissione Fatture Elettroniche



Nell'ottica dell'imminente estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica  nei confronti di coloro che aderiscono al regime forfettario,
si riportano di seguito i codici natura iva da utilizzare.



Fatture/ notule emesse -  per quanto riguarda all’aspetto attivo, occorre ricordare che il regime forfettario prevede che:
  • le fatture relative a operazioni interne, ovvero relative a cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate verso clienti nazionali (B2B e B2C) non sono soggette ad IVA. In sede di emissione della fattura elettronica il codice natura IVA da indicare sarà N2.2 – Operazioni non soggette, altri casi;
  • le cessioni intracomunitarie B2B e B2C sono considerate operazioni interne; in sede di emissione della fattura elettronica, pertanto, il codice natura IVA da indicare sarà il medesimo utilizzato per le operazioni intercorse con soggetti italiani, ovvero N2.2 – Operazioni non soggette, altri casi;
  • se l’operazione riguarda una prestazione di servizi intracomunitari effettuate verso soggetti economici (B2B UE), si rende applicabile l’articolo 7-ter del D.P.R. 633/72; pertanto, il codice natura IVA da riportare all’atto dell’emissione della fattura sarà N2.1 (operazioni non soggette ad IVA ai sensi degli artt. da 7 a 7-septies del DPR 633/72);
  • se l’operazione riguarda una prestazione di servizi extra UE, sia che si tratti di una operazione B2B che B2C, parimenti si rende applicabile l’articolo 7-ter del D.P.R. 633/72; pertanto, il codice natura IVA da riportare all’atto dell’emissione della fattura sarà N2.1 (operazioni non soggette ad IVA ai sensi degli artt. da 7 a 7-septies del DPR 633/72);
  • se l’operazione riguarda una prestazione di servizi effettuate a favore di clienti privati europei (B2C UE), l’operazione viene considerata interna; in sede di emissione della fattura elettronica, pertanto, il codice natura IVA da indicare sarà il medesimo utilizzato per le operazioni intercorse con soggetti italiani, ovvero N2.2 – Operazioni non soggette, altri casi;
  • infine, il caso dell’esportazione di beni, per il quale si rendono applicabili le disposizioni di cui all’articolo 8 del D.P.R. 633/72. Il codice natura IVA da indicare in fattura sarà pertanto N3.1, operazioni non imponibili – esportazioni.
Fatture acquisto  - per quanto riguarda l’aspetto passivo delle operazioni intercorse con soggetti non stabiliti, occorre innanzitutto ricordare che nel regime forfettario, per il caso degli acquisti intracomunitari di beni, valgono regole particolari:
  • fino a 10.000 euro / anno di acquisti intracomunitari di beni effettuati da contribuenti in regime forfetario l’operazione non si considera intracomunitaria. Nel momento in cui il forfettario, sotto tale soglia, effettua un acquisto intracomunitario, lo stesso deve qualificarsi al fornitore estero come soggetto “privato”. Sulla fattura verrà quindi esposta l’IVA estera e non è necessario effettuare alcuna operazione successiva di integrazione o alcuna trasmissione di dati relativamente a tale operazione;

  • oltre 10.000 euro / anno di acquisti intracomunitari effettuati da contribuenti in regime forfettario, tali acquisti devono essere gestiti con la medesima modalità prevista per i contribuenti in regime ordinario IVA. È quindi necessario procedere ad integrare l’IVA, e l’imposta dovrà essere versata entro il 16 del mese successivo all’operazione. Quanto sopra vale sia che si tratti di forfettario ancora ammesso alla fatturazione analogica, sia che si tratti di contribuente attratto nel nuovo obbligo di fatturazione elettronica dal 1° luglio 2022; tuttavia, in quest’ultimo caso, l’operazione di integrazione dovrà essere effettuata in elettronico, con emissione di un “Tipo Documento” TD18 – Acquisti intracomunitari.
Per quanto riguarda, invece, gli acquisti di servizi, intracomunitari e da soggetti extra UE, effettuati da contribuenti in regime forfettario, non sono previste soglie che comportino la possibilità di non procedere ad integrare l’IVA.

Di conseguenza, nel caso di acquisti di servizi da fornitori esteri, la fattura dovrà essere sempre integrata di IVA, qualunque sia l’importo, e la corrispondente imposta versata entro il giorno 16 del mese successivo all’operazione.
Anche in questo caso, queste regole valgono sia per i forfettari ancora ammessi alla gestione analogica, che per quelli attratti negli obblighi di fatturazione elettronica.

In quest’ultimo caso, tuttavia:
gli acquisti di servizi intra UE e extra UE effettuati dai contribuenti in regime forfettario, se si tratta di contribuente “nuovo obbligato” alla fattura elettronica dal 1° luglio 2022, danno luogo all’integrazione della fattura / emissione di autofattura in formato elettronico, con emissione di un “Tipo Documento” TD17 – Acquisti di servizi da soggetti non stabiliti.
 
(Fonte fiscal focus)
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